Moltissimi pazienti affetti da disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare sono frustrati per la confusione e il disaccordo tra specialisti sia nella diagnosi che nel piano di trattamento.
Frequentemente la diagnosi è fatta senza l'aiuto di immagini mediche o affidabili test .
L'interpretazione di segni, sintomi e test è spesso variabile, errata o incompleta.
La diagnosi per uno stesso paziente e per lo stesso caso può variare ampiamente da un medico all'altro.
Come risultato, il paziente può sentirsi perso in un labirinto di opinioni confuse. Purtroppo, l' impropria diagnosi iniziale determina una serie di errori e le conseguenze sono il progredire del dolore , l'instabilità dell'occlusione,cioè del rapporto tra le arcate dentarie, e il progredire di asimmetrie del viso, per il progredire di trasformazioni degenerative dell'articolazione temporomandibolare.
Accade troppo spesso che i pazienti iniziano un trattamento dal quale si aspettano di stare meglio, solo per scoprire, poi, che i loro sintomi si sono aggravati. Per questo hanno paura di ulteriori consulti e di intraprendere altre terapie.
Il Dr. Giulio Caponio si è concentrato sulla gestione di questo tipo di pazienti da oltre dodici anni .
Prima di fare qualsiasi terapia, esegue una attenta valutazione dell'articolazione temporomandibolare con metodi indiretti ed eventualmente richiede la Risonanza Magnetica Nucleare della stessa,
che consente di visualizzarne l'anatomia e, nel caso, i cambiamenti morfologici dovuti a processi degenerativi .
Inoltre, fa una completa analisi dell'occlusione e la rapporta alla condizione e posizione delle articolazioni temporomandibolari.
Una diagnosi completa e corretta permette di formulare la prognosi :ai pazienti si illustrano gli scenari possibili per denti, strutture di sostegno , articolazioni temporomandibolari, le eventuali asimeetrie scheletriche , le possibili alterazioni funzionali .
Infine, una diagnosi corretta, consente al paziente di verificare l'origine di dolori craniofacciali per essere indirizzato, nel caso, al competente specialista .