ConeBeam e ATM

06 aprile 2010

 

La radiografia 3D con il metodo ConeBeam permette di avere un volume di grandi dimensioni, completamente visualizzabìle e diagnosticabile a livello dentale e costituito da un miliardo di voxel, che si estende dalla parte superiore del naso alla punta del mento, fino all'articolazione temporomandibolare . 

 

 

 

Le dosi di esposizioni sono quelle di una OPT digitale, la visione tridimensionale e la possibilità di eseguire misurazioni precise ( poichè l'immagine non è ingrandita) ne fanno uno strumento straordinario per la chirurgia orale e l'implantologia .

 

Per l'articolazione temporomandibolare l'esame è utile per la valutazione dei tessuti duri (condilo e cavità glenoide). Non è possibile verificare lo stato dei tessuti molli che non sono visualizzati. Pertanto è uno strumento diagnostico che non permette di eseguire una diagnosi accurata di tutte le componenti dell'ATM.

 

Nell'immagine che segue, ottenuta con tecnologia ConeBeam, le dimensioni reali di un condilo rispetto alla cavità glenoide .

 

 

 

© Giulio Caponio 2010